Il sapere umano appartiene a tutti.

Sistemista Linux cerca lavoro, zona di Modena.

giugno 16th, 2009

NOME: Stefano
COGNOME: Bianchini
ETA’: 30 anni
STATO CIVILE: Convivente
RESIDENTE IN: Montale Rangone (MO)
POSSESSO DI PATENTE: Patente B
MILITESENTE: Si
AUTOMUNITO: Si

CONOSCENZE INFORMATICHE

Sistemi Operativi Microsoft, ottima conoscenza di:
MS-DOS – Windows 3.0 – 3.1 – 3.11 – NT4 – 95 – 98 – 98SE – ME – 2000 – XP – Vista

Conoscenza base di:
Windows 2003, Sistemi APPLE desktop.

Specializzato su sistemi LINUX:
Novell openSuSE – Novel SLED – Novell SLES – Contribs.org (centos/redhat linux enterprise server 4.x).

Buona conoscenza su sistemi LINUX:
Redhat Centos – Redhat Enterprise Server – Mandriva Desktop

Conoscenze basilari su sistemi LINUX:
Ubuntu e varianti

Capacita’:
Progettazione reti informatiche.
Installazione e configurazione di sistemi Linux Desktop adatti ad utenti comuni per lavori d’ufficio o uso privato, integrabili in reti miste.
Ingegnierizzazione e Setup Terminali testuali o grafici.
Installazzione e configurazione di reti WiFi.
Capacita’ di assemblaggio hardware, riparazione e assistenza su computer, reti e software, relazioni dirette con i clienti assistenza domiciliare.
Recupero dati avanzato da supporti di memorizzazione guasti come HD/Pendrive/CD-Rom (in passato ho collaborato con il corpo della guarda di finanza in recupero dati per un caso di furti effettuati da una segretaria ai danni di un’azienda).
Realizzazione di internet point basati su Linux (ho prototipato per terzi un sistema poi replicato all’aereoporto di bologna).
Costruzione siti internet HTML, discrete capacita’ grafiche usando i software di ritocco GIMP e KRITA
Esperienza su portali PHP quali Joomla, Wordpress, Virtuemart.

Installazione Server per:
Internet/Intranet dicesi anche WAN/LAN.
Sicurezza delle reti.
storage dati (Samba)
Web/FTP Server (apache, proftpd, altri).
Routing/Proxy/Firewalling.
Backup.
DB Server MySQL – Postgress SQL.

Virtualizzazione di sistemi:
Integrazione in reti eterogee VMWare Desktop – VMWare-server – Virtualbox, di particolare interesse la virtualizzazione di sistemi di compatibilita’ per l’uso di vecchie applicazioni in ambienti operativi moderni (es: VM win3.1 con applicazione per controllo via rs232 macchinario taglio lamiera al plasma su sistema XP o Linux).

Altre esperienze:

Nel 2008 ho scritto un corso di informatica legata al mondo Linux & Opensource di 65 pagine per l’Istituto Prof.le di Stato per l’Industria e l’Artigianato “Giancarlo Vallauri” Via B. Peruzzi 10 Carpi (MO)

ESPERIENZE PROFESSIONALI

1997 Computer-land Cento (FE)

2001 / 2002 ZGMNET Computer s.r.l. Crevalcore (BO)

2002 Robimax s.n.c. – DataEnergy 2003 / 2004 Solara di Bomporto (MO)

Nel secondo semestre del 2002 ho lavorato via internet come SysAdmin di un piccolo server Linux (RedHat Linux) di proprieta’ di una ditta di milano che faceva hosting a circa 200/250 Domini di tipo it/com/net/org, amministrato con il software PLESK.

2005 / 2009 Laboratori AIDAN – Sozzigalli di Soliera (MO)

ASPIRAZIONI:
Continuare a fare quello che ho sempre fatto fin’ora nei lavori precedenti possibilmente con una certa liberta’ di decisione e di iniziativa.

ALTRE INFORMAZIONI:
Imparo facilmente nuove cose riguardanti il mio settore.

Sono proprietario di un sito ( www.openlinux.eu ) che oltre ad essere hostato su di un server Linux di mia fattura, esso risulta avere milioni di accessi mensili. Il sito e’ basato su Joomla+Kunena+Community Builder.

Conoscenze a livello Hobbistico delle basi dell’elettronica, capacita’ di piccole riparazioni su circuiti elettronici. Ho costruito da zero amplificatori audio HiFi Valvolari di altissima qualita’ sonora, restaurato radio antiche comprese lavorazioni di falegnameria per il restauro dei mobili in legno.

DAC CS4397 valvolizzato con SRPP di PC88 – Piastra completa

maggio 30th, 2009

Qui le foto, a breve gli schemi dettagliati, compresa la modifica del PCB del DAC.

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Questo e’ il filtro ricostruttore che ho aggiunto succesivamente alle prime 2 foto, serve per “lisciare” la scalettatura della forma dell’onda che esce dal DAC, il suono con il filtro risulta notevolmente piu’ gradevole all’ascolto. L’esperienza nell’implementazione di questo filtro e’ stata interessante: l’accoppiata di resistenze a impasto di carbone e condensatori ceramici da un suono notevolmente migliore rispetto alle moderne resistenza a film metallico e condensatori al poliestere. I condensatori al poliestere li ho usati in altri punti dello stesso circuito, ma li proprio facevano un suono schifoso, non era suggestione, era proprio uno schifo carente di acuti e con i medi che tendevano a diventare bailame nei punti piu’ complessi. I ceramici hanno dato un suono limpido e perfetto su tutte le frequenze, mentre le resistenze a carbone hanno avuto un’impatto minore ma cmq notabile come un suono leggermente piu’ vellutato e acuti piu’ cristallini.

Senza filtro si sentiva tansissimo la grana del “campionamento digitale” e il suono in certi punti tendeva al metallico! (ascolto mp3 e film divx quindi carenti di qualita’, pero’ cosi’ il suono e’ incredibilmente piacevole).

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Specifiche TA

Pri: 220 ~ 230v

Sec1: 6,3v 0,6A (filamento 6×4)
Sec2: 9v 1A (1^ filamenti PC88)
Sec3: 9v 1A (2^ filamenti PC88)
Sec4: 13,8 – 0 – 13,8v  0,6A (Alimentazione DAC)
Sec5: 190v 15mA (Anodica)

Schemi parte valvolare (Clicca per ingrandire)

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alimentazione-filamento-6x4

alimentazione-filamenti-pc88

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Altro Ampli Cuffie SE di 2A3 By Lenny66 con i miei trasformatori

maggio 29th, 2009

Ti invio le foto del mio ultimo ampli per cuffie con le 2A3, devo ancora complimentarmi per gli avvolgitori dei trasformatori sono veramente ottimi.

front

interno

Cosa bolle in pentola stavolta?

maggio 16th, 2009

Solo una foto di un test a banco e niente altro, lo scoprirete piu’ avanti cos’e’ :D

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Servizio Costruzione/Ricostruzione Trasformatori per apparecchi valvolari

aprile 30th, 2009

Per chi e’ interessato a commissionarmi un lavoro

Trasformatori audio HIFI: Vi appassiona l’autocostruzione e vi volete costruire il vostro amplificatore valvolare da soli ma vi mancano i trasformatori d’uscita? Contattatemi! Mi basta sapere i seguenti parametri:

1) Single Ended o PushPull.
2) Tensione anodica che si desidera utilizzare.
2) Impedenza del primario.
3) Impedenza del secondario (anche piu’ di una).
4) Massima corrente erogabile dalla valvola.
5) Corrente a riposo che scorre nel TU (per i pushpull).
6) Potenza erogabile del trasformatore sull’altoparlante, opzionalmente anche la potenza in ingresso sul primario.
7) Eventualmente tipo di valvola utilizzato (non strettamente necessario).
8 ) Induttanza richiesta alla minima frequenza (opzionale, solitamente si adottano valori che vanno da 10 a 20 henry).
9) Finiture disponibili:
a) Semplice (per montaggi non a vista)
b) Completamente nero con o senza calotte
c) Nero con calotte zincate
10) Connessione, disponibile terminali a saldare o fili uscenti.

Si usano nuclei EI in lega a granuli orientati, non si realizzano oggetti con nuclei super perma o in materiale amorfo.

Personale esperto calcolera’ le caratteristiche del vostro trasfromatore e ve lo bobinera’ con materiali di altissima qualita’, e sopratutto con primario e secondario intervallati come vuole la regola per ottenere la massima qualita’ audio.

Trasformatori di alimentazione anodica su specifica: Per fornirvi un TA su misura dovrete specificarmi:

1) Tensione primaria nominale, e’ possibile fornire anche prese intermedie a +/- 5%
2) Specificare tensioni/correnti erogabili per il/i secondario/secondari – Specificando se le tensioni sono a pieno carico o a vuoto, diversamente sara’ assunto il pieno carico.
3) Si puo’ specificare anche le RDC (Resistenza in continua) dei secondari.
4) Presenza o meno di schermo elettrostatico / spira antiflusso.
5) Finiture disponibili:
a) Semplice (per montaggi non a vista)
b) Completamente nero con o senza calotte
c) Nero con calotte zincate
6) Connessione, disponibile terminali a saldare o fili uscenti.

Per ora si realizzano solo TA con nucleo EI, non sono disponibili toroidali.

Induttanze di filtro, dovete specificare:

1) Tipo: choke, induttanza di testa per LC, bifilare ecc…
2) Valore in henrye
3) corrente DC (ac quando richiesto)
4) Vac quando serve
5) Resistenza in continua
6) Finiture disponibili:
a) Semplice (per montaggi non a vista)
b) Completamente nero con o senza calotte
c) Nero con calotte zincate

Trasformatori audio di ricambio per radio antiche: Sara’ necessario che mi inviate il pezzo originale rotto, dopo di che vi sara’ fatto preventivo. Alcuni trasformatori in maniera obbligatoria dovranno essere riavvolti sul supporto originale, altri no. Dovrete quindi dirmi quanto vi interessa che venga mantenuto il supporto originale (rocchetto, lamierini), questo potrebbe cambiare il prezzo finale. Ribobinare su un rocchetto nuovo costa meno, perche’ ci vuole generalmente meno tempo a farlo.

Se avete un trasformatore bruciato potete inviarlo tutto intero o aprirlo voi per contarne le spire. Faccio notare che e’ un lavoro lungo e noiosissimo ma ovviamente risparmiate sulla mano d’opera. Se volete prendere la strada di sbobinarlo voi pero’ dovrete essere precisissimi, poche spire in piu’ o in meno possono cambiare di molto la caratteristiche di impedenza del trasformatore, sara’ necessario cmq che spediate i lamierini e il rocchetto originale, che specifichiate come erano collegati tutti i vari pin sul corpo del trasformatore e che alleghiate anche un campione del filo di rame sia del primario che del secondario e dell’isolante che c’e’ all’interno oltre a quante spire avete contato sul primario e sul secondario… Il mio consiglio e’ di mandare il pezzo intero, per essere certi di non commettere fatali errori…

Specificate sempre il modello di radio (o i modelli a montare la stessa circuiteria) da cui proviene, se capitasse che e’ gia’ stato ribobinato un trasformatore uguale al vostro ci sarebbe un netto risparmio in quanto non sarebbe necessario tutto il lavoro di sbobinatura in quanto la ditta archivia i lavori che mi fa, e ovviamente ha gia’ tutti i dati sulle caratteristiche di questi trasformatori. Ovviamente dovete cmq mandarmi il pezzo originale rotto se desiderate che venga riavvolto sul supporto originale.

Trasformatori di alimentazione anodica per radio antiche: qui e’ piu’ facile e meno costoso, potete inviarmi la foto dell’originale. Dovete dirmi le sue dimensioni precise, tutte le tensioni entranti e uscenti la potenza massima erogabile in VA (VoltAmpere), se non conoscete la potenza erogabile dal trasformatore dovreste riuscire almeno a misurare con il calibro lo spessore PRECISO del filo di rame che costituisce il primario e tutti i vari secondari presenti, se l’originale e’ guasto potete rompere la carta isolante, se l’originale e’ funzionante e volete replicarlo, bhe diventa piu’ complicato sara’ necessario che vi facciate un calcolo di quanta corrente dovra’ erogare ogni secondario per alimentare il vostro circuito, per esempio:

I 5volt che alimentano il filamento di una raddrizzatrice 5y3 richiedono 2Ampere, lo trovate sul datashet della valvola… stessa cosa per i 6,3volt dei filamenti di tutte le altre valvole, fate la somma di tutte, lampadine della scala parlante comprese. Per l’anodica io ho proceduto considerando la somma della corrente massima erogabile espressa in milli-ampere dichiarata per ogni valvola montata nel circuito. Questi dati sommati alle dimensioni fisiche del trasformatore possono condurre facilmente ad approssimare la potenza corretta (considerando poi che i lamierini moderni sono qualitativamente migliori di quelli di una volta non e’ difficile avere anche una decina di VA in piu’ per stare sul sicuro). Qui sarebbe necessario che specifichiate se il trasformatore ha una gabbietta (come per la CGE di cui vedete le foto) perche’ potrebbe non essere possibile farlo precisamente delle stesse dimensioni precise, nel caso della gabbietta basterebbe farlo un pelo piu’ piccolo per poi annullare il gioco con dei pezzi di cartoncino quando rimontato. Potrebbe essere utile avere una foto della gabbietta o di come il trasformatore e’ ancorato al telaio della radio.

Cosa non si riesce a fare: Trasformatori audio di ricambio per radio antiche senza campione e/o senza specifiche dettagliate o senza averne mai visto uno della stessa radio. Sapere quale valvola pilota il trasformatore non e’ sufficente, perche’ ci sono tanti dettagli che influiscono sulla caratteristica di impedenza del trasformatore quale la tensione anodica, eventuali filtri o condensatori posti in sua prossimita’, l’impedenza dell’altoparlante etc… Per dire la CGE 215 e la magnadyne S103 sebbene montino entrambe una 6V6 hanno rispettivamente 2800 e 2775 spire, piccola differenza si ma non del tutto irrilevante. Se vi preme proprio avere un ricambio, fate ricerche su internet, provate a darmi delle specifiche per il trasformatore…

Tempi: Chiedete di volta in volta.

Come contattarmi: o tramite la form commenti su questo blog o tramite email all’indirizzo gizmo [chioccioletta] gizmo2.dyndns.org. Per il pagamento attualmente ho preferenze per paypal, ma ci si puo’ mettere d’accordo.

Panoramica

Chi ripara o restaura apparecchi d’epoca si sara’ certamente inbattuto (come me) piu’ volte nel problema dei trasformatori. Trasformatori audio con il primario interrotto, trasformatori d’anodica che si surriscaldano, calano di tensione, fanno ronzii, falsi contatti o altre cose strane. Sempre come me si saranno accorti che non e’ facile trovare pezzi di ricambio (sopratutto per i trasformatori audio) e tanto meno e’ facile trovare ditte disposte a ribobinare o ricostruire questi trasformatori, sopratutto quelli audio (quelli di alimentazione invece in molti non hanno problemi a farteli).

Dopo diverse ricerche infruttuose, alcuni riparatori professionisti mi hanno riferito anche di aver provato a volte a farsi ribobinare trasformatori audio ma con pessimi risultati qualitativi (audio distorto, volume basso, finale che surriscaldava), consigliandomi di evitare e affermando che solo un pezzo originale d’epoca poteva funzionare davvero. Poi mi sono inbattuto in una piccola ditta che oltre a grossi trasformatori trifase industriali bobina anche trasformatori audio per valvolari.

Essa e’ stata capace di ricostruirmi fedelmente diversi trasformatori anche audio, con ottimi risultati qualitativi quindi questo e’ un annuncio, a chiunque fosse interessato a farsi ricostruire un trasformatore per un apparecchio d’epoca di mettersi in contatto con me.

Ora vi mostrero’ alcuni dei lavori che mi sono fatto eseguire da questa ditta per dimostrare quanto detto fin’ora.

Questa e’ una coppia di trasformatori audio per valvole 2A3, particolarmente pensati per uso in amplificatori da cuffie.

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Sotto invece un piccolo TU single ended per valvole 6jz8 da meno di 2 watt.

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Trasformatore di alimentazione, Trasformatori d’uscita e bobine usate nel mio pushpull di 6jz8.

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Sotto il trasformatore audio di una radio CGE (primi anni 40), valvola finale 6V6, aveva il primario bruciato. E’ stato sbobinato e riavvolto sugli stessi lamierini originali. Questo trasformatore in particolare e’ stato il lavoro piu’ raffinato che ho fatto eseguire in quanto non aveva rocchetto ma era avvolto su un semplice pezzo di cartoncino, inoltre le dimensioni e le peculiarita’ costruttive impedivano di procedere con metodi moderni, sopratutto era impossibile usare isolanti moderni. Quindi e’ stato riavvolto su un cartoncino… 163spire serrate e uno strato di “carta burro” (molto piu’ sottile degli isolanti plastici che si usano adesso) poi ancora 163 spire e uno strato di carta. Esattamente com’era l’originale. Faccio notare che la carta burro e’ esattamente quella che veniva usata all’epoca e attualmente risulta introvabile, questa ditta ne ha una scorta che quando sara’ esaurita… lo sara’ per sempre!

2) Questo invece e’ il trasformatore audio di una radio Magnadyne (inizio anni 50), valvola 6V6, anche qui il primario risultava bruciato, mentre il secondario era costituito da 2 avvolgimenti uno da 41 e uno da 31 spire, uniti da un ponticello esterno, collegato verso massa (un adattamento d’impedenza). Questo era costruito su rocchetto ma aveva ancora isolamento in carta burro. L’originale e’ stato sbobinato per contarne le spire e vedere le particolarita’ costruttive poi un trasformatore nuovo di zecca e’ stato costruito pressoche’ identico all’originale. Lo si vede gia’ rimontato sopra il suo altoparlante.

3) Trasformatore d’anodica apparecchio CGE, l’originale che potete vede in foto accanto al nuovo aveva dei corti interni che andavano e venivano causando improvvisi cali di tensione e surriscaldamento del trasforamtore stesso. E’ stato riavvolto un nuovo trasformatore con le stesse caratteristiche del vecchio (220 to 400+400, 5v, 6,3v – 80VA), solo un pelo piu’ piccolo ma e’ stato sufficente mettere dei pezzi di cartoncino dentro la gabbia per far si’ che non si muovesse di 1 solo millimetro. Nel mio caso, per risparmiare qualcosa, ho richiesto che il primario avesse solo la 220v, e ho lasciato scollegato il cambio tensione della radio, pero’ non vi sarebbe stato nessun problema a fare il primario multitensione.

4) Da Autotrasformatore a Trasformatore normale… In questo caso e’ l’apparecchio magnadyne, essendo di scarso valore e volendo io solo divertirmi con la sua ricostruzione senza rispettare fedelmente la sua originalita’ ho proceduto facendomi costruire un trasformatore normale (con secondari isolati dalla 220) al posto del suo originale auto trasformatore in quanto non mi piaceva sapere che si poteva prende la scossa solo toccando una delle viti che sputano sul fondo dell’apparrecchio o lo stelo del volume o della sintonia dove i pomelli di bachelite non sono avvitati ma semplicemente ad incastro…

Il nuovo trasformatore risulta leggermente piu’ grande dell’originale e nel mio caso lo avvitero’ al fondo del mobile di legno invece che nella sua sede sul telaio metallico. In ogni caso anche qui non ci sarebbe stato problema a ribobinare l’autotrasformatore, come l’originale…

5) Trasformatori su specifica, qui si tratta di un nuovo che ho fatto costruire sotto mia specifica al solo scopo di essere utilizzato per alimentare un’apparecchio auto-costruito a valvole. Il trasformatore e’ da 220v con 2 secondari uno a 300v e uno a 6,3v, 50VA complessivi.

Lavori dei lettori – Amplificatore per cuffie con 2A3

aprile 30th, 2009

I TU sono stato forniti da me.

By lenny66: ti invio le foto dell’ampli per cuffia con le 2A3,6SN7GTB, 5U4G, lo provato con le mie AKG K701 e le pilota molto bene, i bassi sono profondi con grande pulizia e la gamma medio alta è neutra , anche nei passaggi più intricati di un opera lirica che stavo ascoltando non ha dato segni di indurimento del suono, devo dire che questi TU hanno un rapporto qualità prezzo molto buono.

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Apprezzamenti Oltre Oceano

aprile 23rd, 2009

http://www.angelfire.com/vt/audio/

Scrive di me: “La casa di GizMo is a great and inspiring blog with many beautiful valve projects including some excellent Compactron amplifier designs. The site is in Italian but very well worth a look. The craftsmanship and attention to detail is stunning.”

Push Pull di 6JZ8 – Mobile vintage impiallacciato in mogano e lucidato a gomma lacca

aprile 17th, 2009

Questa serie di foto riprende tutti i vari passaggi della costruzione di questo amplificatore dal suono molto agressivo.

Lo schematico della sezione di alimentazione

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Il circuito

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TA – TU e induttanze

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Eccolo con i pomelli !

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Automatic Power Off per amplificatori

marzo 6th, 2009

Questo circuito e’ un temporizzatore che conta da quanto tempo non vi e’ segnale audio in ingresso e dopo un tempo preimpostabile tramite jumper fa scattare un rele’ invertitore (quindi puo’ accendere o spegnere un determinato carico). Se arriva nuovamente segnale audio in ingresso il timer di azzera e il rele’ viene diseccitato.

Fornisce anche l’uscita per il led di power generale, ha un’attacco per un led intermittente che segnala lo stato di standby e la presa per un pulsante per il risveglio manuale dell’apparecchio.

Questo e’ il secondo organo del mio prossimo amplificatore valvolare, si occupera’ di spegnere tutto se accidentalmente l’ampli viene lasciato acceso senza essere utilizzato.

Tutto gira attorno ad un NE556 e una coppia di Toshiba TC4017, prossimamente pubblichero’ anche lo schema dettagliato dell’oggetto.

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Ammazza il pirata

febbraio 27th, 2009

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In questo periodo la crisi economica si sente in ogni settore, anche in quello dell’informatica. Siamo al punto che anche i grossisti cominciano a ridurre il magazzino e qualcuno ha pure chiuso del tutto. In questo periodo sopratutto l’influenza di determinate persone disoneste diventa piu’ lesiva del solito.

Parlo dei pirati crakkatori, ma non della comune clientela (quelli ci saranno sempre, fai da te, e non li puoi fermare) ma di chi ha un’attivita’ commerciale e vende software piratato alla gente.

Non vi nascondo la mia situazione: attualmente sono in una sorta di cassa-integrazione (con un’altro nome legalese) dove vengo richiamato in laboratorio solo in caso di bisogno, questo per assenza di lavoro, fin qua si sa: c’e’ la crisi, la gente non vuole spendere, abbiamo avuto clienti che hanno portato il PC rotto e hanno poi preferito tenerlo rotto piuttosto che ripararlo.

Pero’ in questo stesso periodo e’ emerso anche un’altro problema, nel nostro piccolo ben piu’ grave e problematico:

Nella nostra zona ci sono altri 2/3 piccoli negozietti di informatica, nostri diretti concorrenti che si sono dati alla pirateria sfrenata… O meglio forse lo facevano anche prima ma noi ne risentivamo di meno, noi abbiamo sempre lavorato nel totale rispetto delle regole e delle licenze (se vuoi windows lo paghi, se vuoi office lo paghi, se vuoi qualsiasi altro software lo paghi, se no ci sono le alternative Free/Open) e sopratutto abbiamo sempre lavorato BENE e con la massima qualita’.

Solo che ultimamente la gente, che in generale non vuole spendere, ma non riesce a rinunciare al PC ha cominciato a badare a sto fatto. Abbiamo avuto diverse persone, nostri clienti, venute per risolvere piccoli problemini, che pero’ erano stati da questi personaggi a fare il classico formattone… Sono venuti da noi perche’ noi siamo bravi a risolvere i problemi ma sono andati dagli altri a farsi installare le cose perche’ noi chiediamo troppi soldi…

Cosa abbiamo visto? Downgrade illegali da Vista Home a XP Pro crakkato (Vista home non e’ downgradabile e se vuoi devi comprarla la licenza di XP), installazione crakkate di M$ Office, AVG Crakkato, Photoshop crakkato, e un’altro mucchio di software professionali tutti palesemente PIRATATI.

Il cliente, ovviamente “e voi siete piu’ bravi a installare ma volete troppi soldi”… Noi: “si ma tutto questo software e’ illegale!!!”

Molta gente non ne ha idea; diverse persone sono convinte che la licenza di XP del loro notebook e PC dell’ufficio sia originale anche se la installano su un PC diverso! Non sapete quante volte ho trovato PC installati fai da te ovviamente sprovvisti di licenza e quando ho affermato c’e’ XP pirata il cliente mi ha affermato in maniera convinta “non e’ pirata ho usato la licenza dell’altro PC” e io “si appunto e’ pirata, la licenza dell’altro PC deve essere usata solo sull’altro PC e basta”

Ovviamente lasciando queste persone un’attimo confuse, molte probabilmente credono che le licenze “pirate” siano solo quelle che scarichi col mulo mentre se le copiano da un’altro PC di loro possesso no…

Fatto sta che potete immaginare come mi possa sentire io a casa in cassa integrazione con il negozio del concorrente che tira avanti in questa maniera, in totale disonesta’.

Fatto sta che mi sono girate le cosi’ dette “@@” e ho telefonato a Microsoft per informarmi un po’ sul da farsi, immagino che in italia io non sia l’unico in questa situazione e invito tutti i tecnici “bravi, responsabili e rispettosi delle leggi” a seguire il mio esempio: denunciamo questi maledetti e disonesti piratatori !

A chi dovete scrivere? A questa email: itpiracy (chiocciola) microsoft.com – Vogliono sapere chi siete e i dati dell’azienda che commette pirateria, vi chiedono solo di essere sicuri prima di denunciare, cioe’ a me l’operatrice ha detto “ma lei ha visto dei PC con software pirata fatti da questa persona/ditta”

Per maggiori info consultate questa pagina http://www.microsoft.com/italy/business/softwareoriginale/attenzione.mspx

Io ne ho gia’ denunciato uno dei 2 che so che spiratano (non ho ancora visto PC fatti dall’altro), spero che si diano una mossa e gli diano il fatto suo.