Per chi e’ interessato a commissionarmi un lavoro
Trasformatori audio HIFI: Vi appassiona l’autocostruzione e vi volete costruire il vostro amplificatore valvolare da soli ma vi mancano i trasformatori d’uscita? Contattatemi! Mi basta sapere i seguenti parametri:
1) Single Ended o PushPull.
2) Tensione anodica che si desidera utilizzare.
2) Impedenza del primario.
3) Impedenza del secondario (anche piu’ di una).
4) Massima corrente erogabile dalla valvola.
5) Corrente a riposo che scorre nel TU (per i pushpull).
6) Potenza erogabile del trasformatore sull’altoparlante, opzionalmente anche la potenza in ingresso sul primario.
7) Eventualmente tipo di valvola utilizzato (non strettamente necessario).
8 ) Induttanza richiesta alla minima frequenza (opzionale, solitamente si adottano valori che vanno da 10 a 20 henry).
9) Finiture disponibili:
a) Semplice (per montaggi non a vista)
b) Completamente nero con o senza calotte
c) Nero con calotte zincate
10) Connessione, disponibile terminali a saldare o fili uscenti.
Si usano nuclei EI in lega a granuli orientati, non si realizzano oggetti con nuclei super perma o in materiale amorfo.
Personale esperto calcolera’ le caratteristiche del vostro trasfromatore e ve lo bobinera’ con materiali di altissima qualita’, e sopratutto con primario e secondario intervallati come vuole la regola per ottenere la massima qualita’ audio.
Trasformatori di alimentazione anodica su specifica: Per fornirvi un TA su misura dovrete specificarmi:
1) Tensione primaria nominale, e’ possibile fornire anche prese intermedie a +/- 5%
2) Specificare tensioni/correnti erogabili per il/i secondario/secondari – Specificando se le tensioni sono a pieno carico o a vuoto, diversamente sara’ assunto il pieno carico.
3) Si puo’ specificare anche le RDC (Resistenza in continua) dei secondari.
4) Presenza o meno di schermo elettrostatico / spira antiflusso.
5) Finiture disponibili:
a) Semplice (per montaggi non a vista)
b) Completamente nero con o senza calotte
c) Nero con calotte zincate
6) Connessione, disponibile terminali a saldare o fili uscenti.
Per ora si realizzano solo TA con nucleo EI, non sono disponibili toroidali.
Induttanze di filtro, dovete specificare:
1) Tipo: choke, induttanza di testa per LC, bifilare ecc…
2) Valore in henrye
3) corrente DC (ac quando richiesto)
4) Vac quando serve
5) Resistenza in continua
6) Finiture disponibili:
a) Semplice (per montaggi non a vista)
b) Completamente nero con o senza calotte
c) Nero con calotte zincate
Trasformatori audio di ricambio per radio antiche: Sara’ necessario che mi inviate il pezzo originale rotto, dopo di che vi sara’ fatto preventivo. Alcuni trasformatori in maniera obbligatoria dovranno essere riavvolti sul supporto originale, altri no. Dovrete quindi dirmi quanto vi interessa che venga mantenuto il supporto originale (rocchetto, lamierini), questo potrebbe cambiare il prezzo finale. Ribobinare su un rocchetto nuovo costa meno, perche’ ci vuole generalmente meno tempo a farlo.
Se avete un trasformatore bruciato potete inviarlo tutto intero o aprirlo voi per contarne le spire. Faccio notare che e’ un lavoro lungo e noiosissimo ma ovviamente risparmiate sulla mano d’opera. Se volete prendere la strada di sbobinarlo voi pero’ dovrete essere precisissimi, poche spire in piu’ o in meno possono cambiare di molto la caratteristiche di impedenza del trasformatore, sara’ necessario cmq che spediate i lamierini e il rocchetto originale, che specifichiate come erano collegati tutti i vari pin sul corpo del trasformatore e che alleghiate anche un campione del filo di rame sia del primario che del secondario e dell’isolante che c’e’ all’interno oltre a quante spire avete contato sul primario e sul secondario… Il mio consiglio e’ di mandare il pezzo intero, per essere certi di non commettere fatali errori…
Specificate sempre il modello di radio (o i modelli a montare la stessa circuiteria) da cui proviene, se capitasse che e’ gia’ stato ribobinato un trasformatore uguale al vostro ci sarebbe un netto risparmio in quanto non sarebbe necessario tutto il lavoro di sbobinatura in quanto la ditta archivia i lavori che mi fa, e ovviamente ha gia’ tutti i dati sulle caratteristiche di questi trasformatori. Ovviamente dovete cmq mandarmi il pezzo originale rotto se desiderate che venga riavvolto sul supporto originale.
Trasformatori di alimentazione anodica per radio antiche: qui e’ piu’ facile e meno costoso, potete inviarmi la foto dell’originale. Dovete dirmi le sue dimensioni precise, tutte le tensioni entranti e uscenti la potenza massima erogabile in VA (VoltAmpere), se non conoscete la potenza erogabile dal trasformatore dovreste riuscire almeno a misurare con il calibro lo spessore PRECISO del filo di rame che costituisce il primario e tutti i vari secondari presenti, se l’originale e’ guasto potete rompere la carta isolante, se l’originale e’ funzionante e volete replicarlo, bhe diventa piu’ complicato sara’ necessario che vi facciate un calcolo di quanta corrente dovra’ erogare ogni secondario per alimentare il vostro circuito, per esempio:
I 5volt che alimentano il filamento di una raddrizzatrice 5y3 richiedono 2Ampere, lo trovate sul datashet della valvola… stessa cosa per i 6,3volt dei filamenti di tutte le altre valvole, fate la somma di tutte, lampadine della scala parlante comprese. Per l’anodica io ho proceduto considerando la somma della corrente massima erogabile espressa in milli-ampere dichiarata per ogni valvola montata nel circuito. Questi dati sommati alle dimensioni fisiche del trasformatore possono condurre facilmente ad approssimare la potenza corretta (considerando poi che i lamierini moderni sono qualitativamente migliori di quelli di una volta non e’ difficile avere anche una decina di VA in piu’ per stare sul sicuro). Qui sarebbe necessario che specifichiate se il trasformatore ha una gabbietta (come per la CGE di cui vedete le foto) perche’ potrebbe non essere possibile farlo precisamente delle stesse dimensioni precise, nel caso della gabbietta basterebbe farlo un pelo piu’ piccolo per poi annullare il gioco con dei pezzi di cartoncino quando rimontato. Potrebbe essere utile avere una foto della gabbietta o di come il trasformatore e’ ancorato al telaio della radio.
Cosa non si riesce a fare: Trasformatori audio di ricambio per radio antiche senza campione e/o senza specifiche dettagliate o senza averne mai visto uno della stessa radio. Sapere quale valvola pilota il trasformatore non e’ sufficente, perche’ ci sono tanti dettagli che influiscono sulla caratteristica di impedenza del trasformatore quale la tensione anodica, eventuali filtri o condensatori posti in sua prossimita’, l’impedenza dell’altoparlante etc… Per dire la CGE 215 e la magnadyne S103 sebbene montino entrambe una 6V6 hanno rispettivamente 2800 e 2775 spire, piccola differenza si ma non del tutto irrilevante. Se vi preme proprio avere un ricambio, fate ricerche su internet, provate a darmi delle specifiche per il trasformatore…
Tempi: Chiedete di volta in volta.
Come contattarmi: o tramite la form commenti su questo blog o tramite email all’indirizzo gizmo [chioccioletta] gizmo2.dyndns.org. Per il pagamento attualmente ho preferenze per paypal, ma ci si puo’ mettere d’accordo.
Panoramica
Chi ripara o restaura apparecchi d’epoca si sara’ certamente inbattuto (come me) piu’ volte nel problema dei trasformatori. Trasformatori audio con il primario interrotto, trasformatori d’anodica che si surriscaldano, calano di tensione, fanno ronzii, falsi contatti o altre cose strane. Sempre come me si saranno accorti che non e’ facile trovare pezzi di ricambio (sopratutto per i trasformatori audio) e tanto meno e’ facile trovare ditte disposte a ribobinare o ricostruire questi trasformatori, sopratutto quelli audio (quelli di alimentazione invece in molti non hanno problemi a farteli).
Dopo diverse ricerche infruttuose, alcuni riparatori professionisti mi hanno riferito anche di aver provato a volte a farsi ribobinare trasformatori audio ma con pessimi risultati qualitativi (audio distorto, volume basso, finale che surriscaldava), consigliandomi di evitare e affermando che solo un pezzo originale d’epoca poteva funzionare davvero. Poi mi sono inbattuto in una piccola ditta che oltre a grossi trasformatori trifase industriali bobina anche trasformatori audio per valvolari.
Essa e’ stata capace di ricostruirmi fedelmente diversi trasformatori anche audio, con ottimi risultati qualitativi quindi questo e’ un annuncio, a chiunque fosse interessato a farsi ricostruire un trasformatore per un apparecchio d’epoca di mettersi in contatto con me.
Ora vi mostrero’ alcuni dei lavori che mi sono fatto eseguire da questa ditta per dimostrare quanto detto fin’ora.
Questa e’ una coppia di trasformatori audio per valvole 2A3, particolarmente pensati per uso in amplificatori da cuffie.

Sotto invece un piccolo TU single ended per valvole 6jz8 da meno di 2 watt.

Trasformatore di alimentazione, Trasformatori d’uscita e bobine usate nel mio pushpull di 6jz8.

Sotto il trasformatore audio di una radio CGE (primi anni 40), valvola finale 6V6, aveva il primario bruciato. E’ stato sbobinato e riavvolto sugli stessi lamierini originali. Questo trasformatore in particolare e’ stato il lavoro piu’ raffinato che ho fatto eseguire in quanto non aveva rocchetto ma era avvolto su un semplice pezzo di cartoncino, inoltre le dimensioni e le peculiarita’ costruttive impedivano di procedere con metodi moderni, sopratutto era impossibile usare isolanti moderni. Quindi e’ stato riavvolto su un cartoncino… 163spire serrate e uno strato di “carta burro” (molto piu’ sottile degli isolanti plastici che si usano adesso) poi ancora 163 spire e uno strato di carta. Esattamente com’era l’originale. Faccio notare che la carta burro e’ esattamente quella che veniva usata all’epoca e attualmente risulta introvabile, questa ditta ne ha una scorta che quando sara’ esaurita… lo sara’ per sempre!

2) Questo invece e’ il trasformatore audio di una radio Magnadyne (inizio anni 50), valvola 6V6, anche qui il primario risultava bruciato, mentre il secondario era costituito da 2 avvolgimenti uno da 41 e uno da 31 spire, uniti da un ponticello esterno, collegato verso massa (un adattamento d’impedenza). Questo era costruito su rocchetto ma aveva ancora isolamento in carta burro. L’originale e’ stato sbobinato per contarne le spire e vedere le particolarita’ costruttive poi un trasformatore nuovo di zecca e’ stato costruito pressoche’ identico all’originale. Lo si vede gia’ rimontato sopra il suo altoparlante.

3) Trasformatore d’anodica apparecchio CGE, l’originale che potete vede in foto accanto al nuovo aveva dei corti interni che andavano e venivano causando improvvisi cali di tensione e surriscaldamento del trasforamtore stesso. E’ stato riavvolto un nuovo trasformatore con le stesse caratteristiche del vecchio (220 to 400+400, 5v, 6,3v – 80VA), solo un pelo piu’ piccolo ma e’ stato sufficente mettere dei pezzi di cartoncino dentro la gabbia per far si’ che non si muovesse di 1 solo millimetro. Nel mio caso, per risparmiare qualcosa, ho richiesto che il primario avesse solo la 220v, e ho lasciato scollegato il cambio tensione della radio, pero’ non vi sarebbe stato nessun problema a fare il primario multitensione.


4) Da Autotrasformatore a Trasformatore normale… In questo caso e’ l’apparecchio magnadyne, essendo di scarso valore e volendo io solo divertirmi con la sua ricostruzione senza rispettare fedelmente la sua originalita’ ho proceduto facendomi costruire un trasformatore normale (con secondari isolati dalla 220) al posto del suo originale auto trasformatore in quanto non mi piaceva sapere che si poteva prende la scossa solo toccando una delle viti che sputano sul fondo dell’apparrecchio o lo stelo del volume o della sintonia dove i pomelli di bachelite non sono avvitati ma semplicemente ad incastro…
Il nuovo trasformatore risulta leggermente piu’ grande dell’originale e nel mio caso lo avvitero’ al fondo del mobile di legno invece che nella sua sede sul telaio metallico. In ogni caso anche qui non ci sarebbe stato problema a ribobinare l’autotrasformatore, come l’originale…

5) Trasformatori su specifica, qui si tratta di un nuovo che ho fatto costruire sotto mia specifica al solo scopo di essere utilizzato per alimentare un’apparecchio auto-costruito a valvole. Il trasformatore e’ da 220v con 2 secondari uno a 300v e uno a 6,3v, 50VA complessivi.
